Tra moda e musica, Jo Squillo diventa una paladina in difesa delle donne!

Una donna al di fuori degli schemi, intelligente e versatile, che ha fatto dell’arte, della musica e della moda i suoi punti di forza lavorativamente parlando. Lei è la bella e stravagante Jo Squillo. Recentemente è stata avvistata alla prima del film Mata Hari, che vede protagonista Elisabetta Gregoraci. A tal proposito ha dichiarato: “Elisabetta Gregoraci ci ha abituato ad effetti speciali molto particolari. Lei è sempre stata una ragazza molto brava e preparata e nel caso in cui non lo fosse, impiega tutte le sue energie studiando. Questa è una cosa molto bella che appunto la riguarda. Oltre le gambe c’è di più! Niente di più vero se rapportato a donne come Elisabetta Gregoraci”. Ma il film Mata Hari è solo il pretesto per parlare dei nuovi progetti della cantante, che riguardano sia la moda sia il sociale.

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Mata Hari è stata una danzatrice e spia olandese condannata a morte durante la prima guerra mondiale. Di quel periodo Jo Squillo riporterebbe in auge moltissimi pezzi d’abbigliamento: “Tutto! Il pizzo, i bustier. Sono tantissime le cose del passato, molto più di quelle che potete immaginare, che caratterizzano lo stile moderno. La cosa più importante sarebbe comunque liberare la donna, dato che i bustier l’hanno tenuta per tanti anni ingabbiata”. E proprio legati alle donne sono i suoi prossimi progetti lavorativi: “In questi giorni presenterò il docufilm contro la violenza sulle donne Wall of dolls/Il muro delle bambole. Un’iniziativa a cui hanno partecipato diverse associazioni e grandi donne come Maria Grazia Cucinotta, Donatella Versace, Giusy Ferreri, Elenoire Casalegno. Da poco è arrivato anche il mio nuovo disco Spinball, registrato a Miami, dove conduco una trasmissione”.

Il prossimo 25 novembre sarà la giornata mondiale contro la violenza sulle donne e la città di Genova ospita molti eventi e mostre. I dati riportano che nella vita circa 8 donne su 10 sono vittima di una qualsivoglia forma di violenza o molestia. Ecco le parole della cantante che con Sabrina Salerno portò al successo proprio il brano Siamo donne: “Secondo i dati di Telefono Rosa almeno 8.856 donne sono state vittime di violenza e 1.261 di stalking. Dopo il grande successo di Wall of dolls/Il muro delle bambole, proposto prima in centro e poi anche all’Expo di Milano, punto di incontro dove migliaia di persone si sono scattate foto e avuto momenti di riflessione nell’arco di ben 3 anni, ne è nato il progetto cinematografico”.

Jo Squillo è oggi un’icona nel mondo della moda e della musica italiana e chi meglio di lei può sensibilizzare l’opinione pubblica su un tema tanto delicato quanto il femminicidio. Tra i vari scopi, oltre all’informazione, la prevenzione e l’educazione vi è anche quello di lanciare un grido alle donne vittime di violenza. “Chi vi picchia non vi ama” era lo slogan lanciato anni fa da Barbara d’Urso, spesso paladina di campagne sociali, mentre l’invito di Jo Squillo è quello di denunciare alla prima manifestazione di aggressività.

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