La Storia della Tivù – Drive In, apoteosi del varietà anni Ottanta

imageParlando della storia della televisione italiana, non si può non ricordare l’esistenza di un programma comico che ha cambiato profondamente il modo di approcciare al piccolo schermo. Stiamo parlando di Drive In.

Fu trasmesso a partire dal 1983 fino al 1988, su Italia 1 e fu ideato da Antonio Ricci. Questo ha dichiarato: “Avevo in mente di creare una trasmissione tutta di comici: pativo le canzoni, i balletti, gli ospiti del varietà classico, dando così vita a uno show che era una macedonia di generi, una via di mezzo tra sit-com, varietà, effetti speciali, satira politica, parodie, gag, barzellette, tormentoni”. Inoltre il programma ha lanciato numerosissimi professionisti nel mondo dello spettacolo ed è stato una vera e propria rivoluzione televisiva che ha giovato alla neonata tv commerciale. Uno dei personaggi lanciati da Drive In è stato Ezio Greggio, che racconta: “Drive In ha segnato un cambio generazionale e di stile nel varietà TV che nessuno ha segnalato: la fine del presentatoretradizionale, dei salamelecchi e dei tempi morti, la nascita di un varietà satirico tutta sostanza e niente fumo”.

Anche Umberto Eco ha parlato dello show e lo ha fatto in questi termini: “Pensa a una trasmissione come Drive In, al ritmo, alla quantità di cose che Drive In riesce a far vedere in due minuti e paragona i due minuti a due minuti della vecchia TV. Un salto da fantascienza, no? Eppure a quanto pare la cosa non ha provocato traumi, noi siamo passati dal ritmo di valzer a quello di rock’n’roll”. Ambientato in un drive-in da cui il nome, lo scheletro della trasmissione era rappresentato da un fantomatico proprietario di un locale (Gianfranco d’Angelo) che cerca di approfittarsi di un cliente (Enrico Beruschi), il quale affascinato ed intento a corteggiare la sexy cassiera (Carmen Russo prima e Lory Del Santo poi).

Tra i personaggi lanciati vanno elencati per forza: Massimo Boldi, Teo Teocoli, i Trettrè, Giorgio Faletti, Sergio Vastano, Zuzzurro e Gaspare, Syusy Blady, Patrizio Roversi, Guido Nicheli, Olga Durano, Francesco Salvi; in più anche le bellissime Nadia Cassini, Tinì Cansino, Antonia Dell’Atte, Eva Grimaldi ed Ambra Orfei. Molti anche i personaggi e gli sketch divenuti storia, dal mitico pittore Teomondo Scrofalo alla rubrica Spetteguless, dal professor Zichichirichì a Mister Taroccò. Anche personaggi famosi hanno fatto piccoli cameo nel programma, tra questi Ilona Staller, Christian, Iva Zanicchi, Pier Silvio Berlusconi, Donatella Rettore, Gigi Sabani, Mago Silvan.

Associato a termini come paninari, yuppie, americanizzazione, consumismo, edonismo, berlusconismo: Drive In è stato il manifesto di un’epoca. Apprezzato da grandi e piccini, da anziani e famiglie, premiato dagli ascolti, paragonabile ad una bomba mediatica. Ha aperto le porte del successo ad Antonio Ricci, oggi tra le personalità più quotate ed apprezzate del mondo televisivo, un vero genio del piccolo schermo. Lo stesso Federico Fellini si esprimeva così circa la trasmissione: “È l’unico programma per cui vale la pena avere la TV”.

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