Il rimpianto di Cristina d'Avena: "Dovevo diventare madre…"

Così come suggerisce il titolo del giornale che contiene la sua intervista, Cristina d’Avena apre il suo cuore a Intimità. Superata la soglia dei fatidici 50 anni, è tempo di fare un bilancio per la cantate più amata da grandi e piccini. In lei albergano due aspetti del suo carattere, da un lato troviamo una Cristina molto responsabile ed attenta, dall’altra è presente ancora una bambina che desidera divertirsi e far divertire il pubblico con la propria musica. È in questa doppia anima che risiede la sua forza, come sottolinea lei stessa: “I problemi della vita cerco di affrontarli con la parte più ‘leggera’ che ho dentro. Ciò mi aiuta a essere pacata nelle scelte e nelle difficoltà. Ed è proprio la bambina che c’è in me che mi aiuta a restare a galla, a non perdere il sorriso, a non farmi stritolare dalle preoccupazioni”.

 

Dovremo tutti prendere come modello questa modalità di affrontare la vita, perché spesso finiamo per vivere male qualsiasi situazione avendo paura che tutto il mondo possa avercela con noi. Il modo migliore di affrontare la vita è proprio con il sorriso. La cantante però successivamente racconta ciò che le fa perdere la gioia, ovvero ciò che si sta trasformando in un rimpianto: “Inizialmente il lavoro era quasi un gioco, ma quando è diventato una professione vera, qualcosa ho dovuto per forza lasciare indietro. Lo studio, certo, ma anche la possibilità di crearmi presto una famiglia. Ma se da ragazza mi dicevo ‘Appena divento più grande mi sposo e faccio dei bambini’, da adulta ho continuato a sognare una famiglia e dei figli ripetendomi però ‘C’è tempo’. Ed è stato proprio questo ‘C’è tempo’ a fregarmi. Perché oggi ho 52 anni e mamma non lo sono ancora diventata. E ora questo tempo sta per scadere, me ne rendo conto. O mi arriva il miracolo da Sant’Antonio oppure… non lo so. Quindi ecco sì, il fatto di non essere diventata madre un po’ me lo rimprovero. In realtà potevo anche non sacrificare questa esperienza così importante per una donna, potevo fare un bimbo con il mio compagno, invece ho aspettato tanto, troppo. Non ci voglio nemmeno pensare più di tanto, perché non so come possa prendere il fatto che forse non diventerò mai madre. Mi rassegnerò a dire ‘Doveva andare così?’ oppure me lo rimprovererò per sempre? La verità, comunque, è che nella vita non si può avere tutto…”.

 

Infine un pensiero va anche al tanto atteso abito bianco: “Lo desideravo tanto quando c’era ancora papà e poi per tanti motivi, fra cui anche una crisi in corso, non abbiamo mai fatto questo passo. In questo momento comunque mi piacerebbe ancora l’idea di potermi mettere un giorno l’abito bianco. Papà non c’è più, ma c’è ancora mia mamma, lo farei anche per lei, oltre che per me. Non penso di sposarmi domani mattina, ma certamente è uno dei miei progetti, questo sì. Dunque, prima o poi…”.

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Un commento su “Il rimpianto di Cristina d'Avena: "Dovevo diventare madre…"

  1. Si Cristina se vuoi farlo fallo sposati e metti al mondo un bambino non e’mai troppo tardi!sei una brava donna e sarai una buona moglie e una buona mamma!

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