Gli anni del muto – May McAvoy

imageTorniamo ad immergerci nell’atmosfera degli anni ’20, del bianco e nero, in un’epoca misteriosa ed affascinante ormai lavata via dall’accumularsi delle decadi. L’artista di oggi è la divina May McAvoy.

Nasce a New York l’8 settembre 1899 e fin da piccola sviluppò un talento davvero incredibile per la recitazione. Presto lasciò gli studi ed esordì ancora minorenne nel 1917 nel film muto Hate, per la regia di Walter Richard Stahl, che nella sua vita girò appena due pellicole. Attraverso una mimica facciale ineccepibile ed un linguaggio del corpo unico la McAvoy divenne presto una star degli anni del muto. Dopo aver girato oltre trenta film fu co-protagonista, nel ruolo di Esther, del colossal della MGM Ben-Hur nel 1925. Il capolavoro, diretto da Fred Niblo, vedeva nel cast anche il sex symbol messicano Ramón Novarro e Francis Xavier Bushman.

Ottenne così un grandissimo successo, che la portò a recitare anche nel film manifesto della nascita del cinema sonoro: Il cantante di jazz (1927), di Alan Crosland, con Al Jolson ed Eugenie Besserer. Nel 1929 si sposò con il banchiere Maurice Cleary, il quale decise di tenerla lontana dai riflettori e la carriera di May si fermò bruscamente. Dal matrimonio nacque il figlio Patrick, ma i due si separarono nel 1940. L’attrice provò a tornare nel mondo del cinema, ma ormai in troppi si erano dimenticati della grande May McAvoy, che per amore perse la gloria. Nel 1940 ottenne una piccolissima parte nel film Two Girls in Broadway, con Lana Turner e Joan Blonde, ma la sua carriera non decollò più. Dopo una trentina di comparsate o piccole parti addirittura tagliate in fase di montaggio, l’ultima apparizione è stata nel rifacimento di Ben-Hur. Il film colossal del 1959 diretto da William Wyler con Charlton Heston, Hugh Griffith, Haya Harareet e l’italiana Liana Del Balzo, vincitore di ben 11 premi Oscar. Come lui solo Titanic ed Il Signore degli Anelli – Il ritorno del re.

May morì a Los Angeles il 26 aprile 1984 a causa di complicazioni legate ad un infarto. Venne sepolta a Culver City nello stesso cimitero che accoglie numerose star del cinema, tra queste Rita Hayworth e Sharon Tate. Per il suo contributo alla storia del cinema mondiale le viene donata una stella sulla Hollywood Walk of Fame, al 1731 di Vine Street. Una carriera brillante che avrebbe potuto raggiungere vette sempre più alte nell’Olimpo della nascente industria cinematografica. Ma come spesso accade la McAvoy ha anteposto le ragioni del cuore a quelle dell’intelletto e del lavoro.

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