Gli anni del muto – Florence Turner

Dopo molto tempo d’assenza tornano “Gli anni del muto” ed andremo ad indagare la vita ed il declino delle star dei primi anni del cinema. Acclamati molto spesso come delle divinità, molti degli attori del cinema muto caddero in rovina col sonoro, che portò cambiamenti non solo dal punto di vista stilistico, ma anche recitativo. La star di oggi è la bella ed elegante Florence Turner.

 

Nacque a New York nel 1885 e debuttò nell’arte della recitazione a soli tre anni spinta dalla madre, che sperava di vivere la gloria e la fama attraverso la figlia. Nel 1906 firmò il suo primo contratto lavorativo con la casa di produzione Vitagraph. In quei primissimi anni però dei film si conoscevano soltanto il titolo e la casa di produzione, pertanto Florence divenne famosa come “La ragazza della Vitagraph”. Nella prima decade del Novecento partecipò a moltissimi film muti e cortometraggi, diventando poi via via famosa anche con il suo vero nome. Nel giro di pochissimo tempo si era trasformata da perfetta sconosciuta ad attrice più famosa d’America.

 

La sua fama andò pian piano scemando a causa di nuove glorie del cinema che stavano facendo impazzire il pubblico pagante. Si trasferì intorno al 1913 in Inghilterra dove lavorò in spettacoli teatrali dal vivo di music-hall, un genere che fonde café-chantant, varietà, vaudeville e teatro di rivista. In Gran Bretagna divenne sceneggiatrice e fondò una sua casa di produzione, la Turner Films. Durante la prima guerra mondiale intrattenne le truppe degli alleati con spettacoli dal vivo, per poi tornare a Hollywood in cerca del successo di un tempo. Peccato che in questi anni lontana dagli Stati Uniti venne dimenticata. Emigrò nuovamente in Inghilterra, ma il suo desiderio di fama era così grande da riportarla di nuovo negli USA. Qui recitò in film di basso livello ed in ruoli marginali.

 

La grande Florence Turner, la diva più nota d’America, era definitivamente tramontata. Lavorò ancora negli anni trenta in piccoli ruoli, vivendo sempre una vita di rimpianti e di ricordi di un’epoca ormai passata. Dopo aver preso parte ad oltre 160 pellicole, si stabilì a Woodland Hills, in California, in una comunità di artisti in pensione. In questo luogo morì all’età di sessantuno anni nel 1946. Il suo ultimo desiderio fu quello di venire cremata e di essere tumulata senza funerale. Baby Twinies, com’era anche soprannominata, se ne andò, privata di quella gloria e quella popolarità, che aveva raggiunto velocemente e alla quale aveva aspirato fin dalla più tenera età.

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