Dalle fiction al carcere: la triste fine dell’attore de L’Onore e il Rispetto

imageUna notizia che ha lasciato tutti quanti sgomenti e senza parole. Uno dei più conosciuti attori di film e fiction arrestato e condannato per droga! Ecco cosa è accaduto a Stefano Dionisi.

Stefano nasce a Roma nel 1966 e presa la maturità classica si dedica alla recitazione. Il primo ruolo significativo che ottiene è quello da protagonista nel ruolo di Carlo Broschi nel film Farinelli – Voce regina di Gérard Corbiau nel 1994. Seguono poi diverse parti importanti e prende parte a Sostiene Pereira di Roberto Faenza del 1995 e a Bambola di Juan José Bigas Luna del 1996 con Valeria Marini. La sua carriera cinematografica da questo momento è in continua ascesa e lo si può contare nel cast di numerosi film: La tregua, Il partigiano Johnny, Ginostra, Last Minute Marocco, Il sangue dei vinti e moltissimi altri.

Ma non c’è solo il cinema nella vita di Dionisi, bensì è anche un noto attore di fiction televisive. Tra le prime in cui ha recitato va ricordata La piovra 5 – Il cuore del problema (1990), con Vittorio Mezzogiorno, Patricia Millardet, Remo Girone e Ray Lovelock. Interpreta don Rodrigo nella trasposizione televisiva dei Promessi Sposi di Alessandro Manzoni, Renzo e Lucia nel 2004 ed appena due anni più tardi prende parte anche a Il commissario Montalbano. Nel 2011 è tra i protagonisti di Caccia al Re – La narcotici, una fiction poliziesca di Rai 1 che racconta lo spaccio delle sostanze stupefacenti tra i giovani. Seguono Pupetta – il coraggio e la passione nel 2013, dove recita a fianco di Manuela Arcuri, Eva Grimaldi, Barbara De Rossi e Massimiliano Morra, e Furore – il vento della speranza nel 2014, a fianco di Francesco Testi, Elena Russo, Angela Molina ed Alessandra Martines. Tra i suoi ultimi lavori: L’onore e il rispetto – Parte quarta e l’impegno nelle riprese della prossima fiction di Canale 5 Il bello delle donne… alcuni anni dopo, per la regia di Eros Puglielli.

Sposato da anni con la produttrice televisiva Elena Cara, nel 2015 pubblica la sua autobiografia La barca dei folli. Qui racconta la lunga esperienza della malattia mentale, vissuta in prima persona attraverso pesanti ricoveri in cliniche psichiatriche e terapie di gruppo. Ma la notizia degli ultimi giorni ha lasciato tutti senza parole: lo scorso 7 maggio i carabinieri si sono introdotti in casa dell’attore poiché da giorni era stato notato in atteggiamenti decisamente inusuali. Usciva di casa con aria misteriosa e con un fare talmente attento e minuzioso da destare alcuni sospetti. Trovato con della marijuana addosso, l’attore non ha fatto resistenza e ha fatto entrare in casa i carabinieri. Questi hanno trovato l’impensabile: numerose piante di marijuana alte circa un metro e molti grammi della sostanza già pronti all’uso. Impensabile un consumo personale. Processato per direttissima Dionisi è stato condannato a 4 mesi di carcere. Sarà questa la triste fine dell’ennesimo attore nostrano dedito ai vizi?

image

I commenti sono chiusi.