Condannata la giornalista Selvaggia Lucarelli per aver dato della "trans" ad una giovane Miss – La parola ad Angelina, regina di Pechino Express

Non ho peli sulla lingua e dice sempre ciò che pensa, anche a costo di risultare molto antipatica. Numerosissime le persone con cui ha litigato o polemizzato: da Belen Rodriguez a Barbara d’Urso, da Platinette a Carolyn Smith, passando per Asia Argento, Paolo Ruffini, Barbara Guerra, Enzo Miccio, Simona Ventura, Salvo Sottile, Emma Marrone, Bobo Vieri, Valeria Marini, Antonella Mosetti, Valerio Scanu, Gigi d’Alessio, e la lista proseguirebbe ancora. Questa è Selvaggia Lucarelli, una donna molto intelligente e a volte spietata, una capace professionista e tra le prime ad utilizzare il web con irriverenza e spigliatezza. Questa volta però la questione si è aggravata ed è finita in tribunale.

Nel 2010 al concorso Miss Italia, Selvaggia ipotizzò che tra le concorrenti ci fosse una Miss transessuale. La giornalista si riferiva alla giovane Alessia Mancini, omonima della nota showgirl ed ex letterina, concorrente che vinse il titolo di Miss Lazio. La statura e la fisicità della Mancini bastarono alla blogger per formulare quest’idea. Partendo dal presupposto che essere transessuali non è un qualcosa di negativo, di cui vergognarsi o su cui attaccare una persona, la giovane Miss non la pensa così evidentemente. Infatti questa ha ritenuto necessario denunciare la Lucarelli per l’offesa subita. La difesa di quest’ultima ha ribadito di non intendere come un’onta la parola transessuale per cui si pensava che Selvaggia venisse assolta. Così non è andata.

La blogger, dopo essersi difesa durante il processo, è stata condannata a pagare 5mila euro alla Mancini come risarcimento e 500 euro di multa. A commentare la vicenda in maniera più che chiara è la simpatica Alessandra Angeli, la famosa Angelina di Pechino Express: “In questa storia le protagoniste sono due donne che agiscono in modo poco intelligente ed anacronistico, i fatti risalgono al non lontano 2010; la prima è una sedicente femminista (quando le fa comodo) schierata in prima linea contro il bullismo, o a favore, non si è ancora capito (ricordiamo tutti cosa fece e disse riguardo al video hard di Belen Rodriguez!), l’altra una giovane ragazza che aspira al titolo di Miss. La prima, quella che si autoproclama paladina, che dice di lottare in prima linea contro bullismo, misoginia ed omofobia, sospetta la seconda di essere ‘un trans’, come se essere una persona transessuale fosse in qualche modo un crimine o qualcosa di cui vergognarsi; la seconda, stupidamente, si offende, perché pensa che ‘trans’ sia un’onta, esattamente come chi l’ha tacciata di esserlo, e querela la prima. Oggi in un tribunale un giudice ha sancito la vittoria di una sull’altra. Oggi come nel 2010 e da troppo tempo hanno vinto l’ignoranza e l’odio”.

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Le parole di Angelina sono più o meno condivisibili in base al proprio pensiero personale, ma quello che è da evidenziare è il comportamento di moltissimi utenti sul web che stanno gioendo per la condanna della Lucarelli. Al grido di “Le sarà servito di lezione?” si focalizzano solo sul personaggio in sé (che poi in molti casi Selvaggia c’ha pure ragione eh!), ma quello che dovrebbe far pensare è che un giudice ha considerato un’offesa dare del transessuale ad una persona. Nel 2016 siamo davvero indietro anni luce.

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